martedì 13 ottobre 2015

Recensione: Agatha Mistery - L'enigma del faraone

Torno oggi a parlare di libri per bambini, di gialli per l'esattezza.
La collana della quale mi voglio occupare è in edicola, già da un po' di tempo a dire il vero, insieme al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport, ed è edita dalla De Agostini.
Si tratta di una serie di libri che raccontano le vicende di Agatha Mistery, ragazzina londinese di 12 anni, che ha un gatto, Watson, e una famiglia decisamente strampalata.
Il cugino quattordicenne, Larry Mistery, frequenta la Eye School, la più famosa scuola per detective del mondo, e il suo esame diventa la scusa per la prima avventura dei due, nello splendido scenario della Valle dei Re. 
Distratto e impacciato lui, brillante e geniale lei, sono una simpatica coppia di adolescenti, sempre accompagnati dal maggiordomo tuttofare Mr Kent. In Egitto li troviamo alle prese con la scomparsa di una preziosa tavoletta di argilla, che potrebbe portare a una scoperta archeologica di grandissima rilevanza. 

Il libro si legge velocemente ed è della lunghezza giusta, lo stile è fresco e ironico, mai noioso, e non si perde in inutili descrizioni: sicuramente può piacere ai ragazzi delle medie, magari curiosi e appassionati di gialli, ma meno inclini a leggere testi molto lunghi, come per esempio quelli della serie "Sherlock Lupin e io" o "La Squadra dell'impossibile". 
Complimenti a Sir Steve Stevenson, che altri non è che Mario Pasqualotto, psicolinguista di formazione, che ha lavorato per molti anni nell’editoria dei giochi di ruolo in Italia e Inghilterra
Per chi fosse interessato, il piano dell'opera è composto da 20 volumetti e gli arretrati si possono trovare qui.