Visualizzazione post con etichetta EditriceBibliografica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EditriceBibliografica. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2015

Recensione: La magia dei libri

Curioso. Divertente. Particolare.
"La magia dei libri" di Mariano Tomatis, Editrice Bibliografica, detto sinceramente non ha una trama appassionante che ti tiene incollato alle pagine per vedere come va a finire, non ti fa ridere fino alle lacrime con le sue battute sagaci e non ti commuove con una storia struggente. No, nulla di tutto ciò.
Questo è semplicemente un libro sui libri. 
E come sono questi libri?
Curiosi. Divertenti. Particolari. 
In una parola: magici.
Certo, tutti i libri sono magici, ti portano in un mondo di fantasia, ti fanno vivere più vite in una, e bla bla bla frasi fatte a scelta.
No, questi sono magici nel vero senso della parola, fanno davvero magie. O meglio, per usare un termine a noi più vicino, sono libri hackerati, cioè manomessi. Paragonati ai moderni pirati informatici che intervengono sulle macchine già esistenti al fine di crearne altre più versatili, i book hackers, fin dall'invenzione della stampa, hanno fatto un lavoro simile sulla carta nel corso dei secoli. "[...] Manomettere un libro ha lo stesso scopo: ampliarne le potenzialità e fargli svolgere compiti insoliti o sorprendenti - o, come direbbe un negromante, attivare i suoi poteri magici". 

mercoledì 11 marzo 2015

E così vuoi lavorare nell'editoria (I dolori di un giovane editor)

Ecco, sì, lo confesso, lavorare nell'editoria mi sarebbe sempre piaciuto: essere pagata per fare quello che mi piace, leggere libri in anteprima, conoscere gli scrittori, correggere i refusi che già normalmente mi saltano agli occhi credo sarebbe stato un lavoro con parecchie soddisfazioni. Ho detto: credo? Forse avrei dovuto dire: credevo.
Dopo aver letto il libro di Alessandra Selmi, "E così vuoi lavorare nell'editoria - I dolori di un giovane editor", Editrice Bibliografica, ho dovuto cambiare idea.

Eppure, la sua storia fino a un certo punto ha molto in comune con la mia: appassionata di libri, fa l'impiegata, ma ogni momento libero lo passa leggendo. Poi, la svolta: comincia per caso a fare l'editor, le piace, lascia il vecchio e sicuro lavoro e finalmente si dedica anima e corpo al suo grande amore per i libri.
Tutto bellissimo, e vissero tutti felici e contenti... o no?
Beh, non proprio... 
Alessandra racconta che non è proprio tutto rose e fiori. In uno stile leggero e frizzante, parla delle disavventure connesse al suo nuovo lavoro: dallo scrittore che scrive cento mail al giorno a quello che non puoi toccargli nemmeno una virgola, dai parenti che non capiscono che lavoro fai, fino agli amici (e persino il veterinario!!) che cercano di appiopparti i propri manoscritti. Senza parlare dei libri terribili e insulsi che bisogna leggere per forza. Insomma, un tragicomico grido di aiuto lanciato da chi, per colpa del lavoro, rischia di perdere il gusto e il piacere della lettura. 
Un libro davvero divertente, che fa capire qualcosa in più del mondo dell'editoria e che consiglio soprattutto a chi, come me, ha sempre un po' sognato di lavorarci.


Ultima nota: proprio oggi esce il primo giallo di Alessandra Selmi, "La Terza (e ultima) vita di Aiace Pardon" edito da Baldini e Castoldi, del quale è possibile leggere qui le prime pagine. Sinceramente non l'ho ancora letto, ma mi riservo di farlo nel futuro. Di certo, visto lo stile dell'autrice, sarà un libro piacevole.




Aggiornamento: