Curioso. Divertente. Particolare.
"La magia dei libri" di Mariano Tomatis, Editrice Bibliografica, detto sinceramente non ha una trama appassionante che ti tiene incollato alle pagine per vedere come va a finire, non ti fa ridere fino alle lacrime con le sue battute sagaci e non ti commuove con una storia struggente. No, nulla di tutto ciò.
Questo è semplicemente un libro sui libri.
E come sono questi libri?
Curiosi. Divertenti. Particolari.
In una parola: magici.
Certo, tutti i libri sono magici, ti portano in un mondo di fantasia, ti fanno vivere più vite in una, e bla bla bla frasi fatte a scelta.
No, questi sono magici nel vero senso della parola, fanno davvero magie. O meglio, per usare un termine a noi più vicino, sono libri hackerati, cioè manomessi. Paragonati ai moderni pirati informatici che intervengono sulle macchine già esistenti al fine di crearne altre più versatili, i book hackers, fin dall'invenzione della stampa, hanno fatto un lavoro simile sulla carta nel corso dei secoli. "[...] Manomettere un libro ha lo stesso scopo: ampliarne le potenzialità e fargli svolgere compiti insoliti o sorprendenti - o, come direbbe un negromante, attivare i suoi poteri magici".
