mercoledì 15 aprile 2015

La lettura dei fatti

Ieri, abbastanza inaspettatamente, sono stata invitata alla presentazione del libro "La lettura dei fatti", sabato 18 aprile, alle ore 17.00, nella sede della BCC di Caravaggio (Bg). Sfortunatamente, sono al workshop di James Randi a Milano, quindi ho dovuto declinare l'invito.
 Interverranno: 
- Pietro Razzini, giornalista della Gazzetta dello Sport e autore del testo - Tancredi Bianchi, professore emerito dell'università Bocconi di Milano. 
Sulla locandina, si legge:
"Il professore emerito presso l'Università Bocconi Tancredi Bianchi e il giornalista Pietro Razzini propongono un'analisi lucida e ragionata su alcuni eventi di grande attualità." 

Incuriosita, cerco di approfondire e chiedere delucidazioni.
Vengo a scoprire, quindi, che il libro nasce dall'incontro/confronto tra un giornalista sportivo e un cattedratico che ha ricoperto ruoli importanti all'interno dell'economia italiana (presidente ABI, cavaliere del lavoro, professore emerito in Bocconi). Pietro Razzini e Tancredi Bianchi dialogano, con 50 anni di differenza, su temi di attualità disparati: dall'economia, allo spettacolo, allo sport. Insomma, le lezioni del professore universitario e l'occhio del giornalista in un libro che vuole proporre "come leggere un fatto".

Decido, quindi, di fare qualche domanda all'autore, che è stato disponibilissimo a rispondere.

Buonasera Pietro, mi racconta come nasce questo libro?

"Per capire al meglio notizie e avvenimenti bisogna avere un metodo di analisi. Non lasciarsi condizionare dalle apparenze immediate. Non lasciarsi prendere da reazioni emotive. Questo libro nasce da una serie di conversazioni tenute con il fratello di mio nonno materno, Tancredi Bianchi, emerito professore universitario. Un giornalista e un cattedratico percorrono una via comune. Notizie di stretta attualità sono utilizzate come sollecitazioni per proporre “una savia lettura dei fatti”. Dai compensi dei top manager a Calciopoli, dal doping al terrorismo passando attraverso la ripresa economica europea e il mondo dello spettacolo: tanti i temi trattati, tutti sviluppati con rigore e chiarezza. Un’analisi lucida e ragionata, che spero sia capace di aprire gli occhi e la mente dei lettori."

Giusto, è un argomento che mi interessa molto, da appassionata sherlockiana e socia del Cicap. Immagino che quale sia il metodo di analisi suggerito lo scopriremo solo leggendo il libro. 
Mi racconta da chi o da cosa ha tratto ispirazione?


"L'ispirazione per la scrittura de "La lettura dei fatti" nasce dalla curiosità di entrare negli argomenti trattati con il Professor Bianchi, dalla volontà di mettermi alla prova in una realtà non propriamente mia dato che, abitualmente, mi occupo di sport e spettacolo, dal desiderio di ampliare il bagaglio di esperienze, succhiando il nettare della conoscenza da un docente d'eccezione. "

È stato difficile per lei?

"Lo ammetto, non è stato semplice:  Ma dopo un percorso di condivisione così interessante, posso ritenermi molto soddisfatto."

Ultima domanda: qual è il suo rapporto con i libri?

"I libri sono uno straordinario strumento di approfondimento professionale e di ampliamento linguistico. Non si finisce mai di imparare. Per questo leggo parecchie biografie sportive, utili per studiare le storie di vita di potenziali, futuri intervistati, e qualche romanzo consigliato dai familiari. Sul mio comodino, attualmente, ci sono "Momenti di trascurabile infelicità" di Francesco Piccolo (Einaudi) e "Giocare da uomo", la biografia di Javier Zanetti (Mondadori). Il lavoro per la Gazzetta dello Sport mi porta a contatto con tanti personaggi di successo: riuscire a dimostrare loro competenza e una certa preparazione sin dalle prime chiacchiere, agevola sicuramente il rapporto personale e, di conseguenza, l'attività professionale seguente" 

Bene, se siete in zona e non avete preso i biglietti per Randi, vi consiglio senz'altro la presentazione di questo libro. L'ingresso è libero e gratuito e al termine dell'incontro verrà distribuito il libro gratuitamente.

Nota Biografica: giornalista professionista, Pietro Razzini nasce a Caravaggio, in provincia di Bergamo. Sin da giovane coltiva la passione per la scrittura e la curiosità di approfondire le nuove forme di comunicazione. Dal 2009 collabora con la Gazzetta dello Sport come corrispondente da Parma. Per il sito del quotidiano sportivo, Gazzetta.it, realizza anche video interviste a personaggi noti dello sport e dello spettacolo. Nel curriculum vitae, un master in giornalismo sportivo organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia in collaborazione con l’Università Statale di Milano. Non solo sport, tuttavia, nelle sue corde. Sulle pagine della Gazzetta di Parma firma articoli per i settori “cronaca” e “spettacoli”. Nei primi anni di carriera ha lavorato per l’Eco di Bergamo, Il Corriere dello Sport e Italia 7 Gold.